LinuxDa un po’ di tempo sto pensando ad un paio di cose che vorrei dire al mondo Linux. Ho scelto di raccontarle sul mio blog, scrivendole anche in inglese, sperando che la mia limitata conoscenza della lingua non penalizzi troppo la leggibilità delle mie idee.

Caro Linux“,

Ti stimo moltissimo: da diversi anni sei l’unica vera alternativa a Microsoft Windows (e ad Apple OS). Un’alternativa gratuita, il risultato di un’intensa collaborazione tra migliaia di sviluppatori open source in tutto il Mondo.

Sei già famoso per essere un eccellente piattaforma server: Linux e Apache sono apprezzati in tutto il globo; il lancio delle più recenti distro (come Ubuntu, ovviamente) ha dimostrato che Linux è pronto per essere anche un credibile sistema desktop.

MA.

Ma dopo tutti questi sforzi, dopo ogni tentativo di trasformare Linux e farlo sembrare un “normale” sistema operativo, per l’uso casalingo… c’è sempre qualcosa di sbagliato.
Ogni volta che leggo dibattiti sui web forum, tra utenti Windows e Linux, mi chiedo la ragione per la quale gli sviluppatori Linux non muovono quel passo finale. Perchè non volete cambiare quei (non molti) dettagli che frenano gli utenti finali dall’approccio con questo magnifico sistema operativo?

Ho preparato una lista di 3 cose da fare…. per rendere Linux un sistema desktop facile da usare. Mi dispiace, non sono uno sviluppatore (sono solo in grado di programmare script per pagine web).
Vi prego di farlo per me. Di farlo per tutti noi 🙂

1. Installazione dei Software
L’installazione del sistema operativo Linux è solitamente semplice, almeno quanto quela di Windows (a volte quella di Linux è ancora più rapida!) Come può essere possibile che, se voglio installare una nuova applicazione non inclusa di default (in Synaptic, ecc…) io debba scrivere ancora comandi di difficile memorizzazione?
Stesso discorso per quanto riguarda la modifica delle liste dei repositori (questo lo chiamate “intuitivo”?); tralascio volutamente l’ipotesi di voler compilare autonomamente dei sorgenti.
Ho notato che (recentemente) sono stati fatti alcuni sforzi in questo senso (Autopackage). E’ imperativo rendere questo (o un sistema simile) la piattaforma predefinita per l’installazione di applicativi nei sistemi desktop Linux.
Smettete di aspettare che gli utenti imparino come installare i binari in Linux, non lo faranno mai. Stanno tutti semplicemente
aspettando di fare doppio click su un’icona e di vedere un wizard.

2. Setup del Sistema
Ieri stavo pasticciando con una nuova installazione di Kubuntu: nel pannello di controllo ci sono un sacco di opzioni: posso personalizzare quasi ogni angolo del mio desktop, dal look delle finestre fino al numero di desktop virtuali.
Sfortunatamente, non posso cambiare la risoluzione dello schermo a 1440×900 (il mio monitor è 16:10) perchè il selettore mi mostra solo 640×480, 800×600 e 1024×768. Ho dovuto cambiare manualmente il file di configurazione del gestore delle finestre per aggiungere questa risoluzione… dopo un riavvio era tutto perfetto. Perchè non appariva nel pannello di controllo?
Vi aspettate che una persona senza una buona esperienza generica con i computer capisca che deve aprire una finestra del terminale, scrivere sudo nano /etc/X11/xorg.conf, scrollare fino allazione “Screen” del file di testo, aggiungere la risoluzione mancante, salvare e riavviare?
Mi ricordo che quando avevo un monitor CRT avevo perso 45 minuti per trovare su Internet le informazioni necessarie per alzare il refresh dello schermo da 60Hz a 85Hz. QUESTA è una parte importante di un buon pannello di controllo, la gente ha bisogno di questo: icone, colori e trasparenza delle finestre possono aspettare.
Qualsiasi impostazione ordinaria che un utente medio può aver bisogno di modificare deve essere accessibile tramite finestre/bottoni/slider, utilizzando il mouse. Microsoft Windows fa così, perchè Linux non può?

3. Driver
… vedi punto 1. Le più recenti distribuzioni Linux sono molto buone nel riconoscimento dell’hardware: ho installato Kubuntu sul mio PC di casa e ha riconosciut più periferiche di quanto sia in grado di fare Windows. Ma se un singolo dispositivo non viene automaticamente riconosciuto durante la prima installazione, è la fine.
L’installazione dei driver dev’essere facile quanto installare un’applicazione sotto Windows: scarichi un file da web, ci fai doppio click sopra e segui le istruzioni.
In più: sappiamo che Linux è penalizzato dai produttori di hardware, e spesso singoli sviluppatori rilasciano driver “fatti in casa” per componenti non ufficialmente supportati. E’ importante creare un repositorio globale di driver sul Web, per permettere agli utenti di risparmiare tempo e trovare la maggior parte dei loro driver in un singolo posto..

Potreste pensare che io sia polemico. Potete anche trovarmi maleducato e ingrato, ma questo non è il senso del mio post. Ho scritto questa lettera aperta perchè trovo ironico avere a disposizione un sistema operativo GRATUITO così ben fatto come Linux, e vederlo incompleto.
Le funzioni di cui ho parlato sopra sono davvero semplici da implementare (per sviluppatori abili come quelli Linux). Aggiungetele a Linux e vi prometto che esso inizierà la sua scalata verso il monopolio di Windows.

8 comments on “Lettera aperta a Linux

  • D’accordo STRA-d’accordo con te ..
    Le possibilità di configurazioni e personalizzazioni di Linux sono grandi, la pecca invece è proprio l’avvicinamento a questo sistema operativo alternativo .. Più semplicità, intuitività e un passaggio semplice per chi viene da Windows .. Solo in un secondo momento sarà bello presentare agli utenti quante cose in più fa!

  • Pianamente d’accordo con te.

    Quello che non hai considerato nella tua accurata analisi è che gli sviluppatori e gli utenti linux non credono in un’informatica democratica e alla portata di tutti.

    Per loro l’informatica è materia d’élite. Passano le giornate al computer e non immaginano che c’è un mondo fuori di uomini e donne che devono andare a lavorare, portare la figlia in piscina alle 18 e il figlio in palestra alle 19, prepare la cena, ecc…

  • Mi firmo come Giacomo2 perche’ non sono la stessa persona del post precedente.Dire che la penso come te e’ come ammettere una cosa ovvia.Ecco qui un mio pensiero riassuntivo:

    Si ma il mercato vuole criteri che linux non soddisfa.A me (a noi!) non interessa quelli che usano linux ma quelli che non lo usano,e sapere il perche’.
    Come vedi sembra che questo non venga considerato come questione prioritaria,perche’ la colpa e’ degli ALTRI.

    Questa e’ la mentalita’ che governa la comunita’ linux almeno dal 1996 (lo conosco e lo uso a fasi alterne da allora) con l’aggravante che la situazione e’ andata peggiorando.Non esiste vecchio utilizzatore che non sia giunto alle mie stesse conclusioni.Allora forse esisteva una motivazione per lamentarsi,oggi no,e’ solo giustificazione per nascondere problemi strutturali.
    Cosi’ ho deciso anni fa’ in mancanza di risposte serie e conclusive a questi problemi fondamentali,di optare per altre soluzioni Unix e di sconsigliare l’uso di linux a chi ne fosse interessato,per ovvi motivi.
    E’ veramente un peccato perche’ adesso come adesso linux sarebbe maturo per competere nel mercato windows ma purtroppo la sua comunita’ non lo e’.
    Questa purtroppo e’ la realta’.

  • Mancano opzioni di configurazione e drivers? beh visto che i produttori di periferiche fanno i driver per windows se no son tagliati fuori dal mercato e spesso non rilasciano le specifiche per lasciare che la comunita’ sviluppi analoghi drivers per linux (se no bill li taglia fuori dalle prossime developer’s previews? chissa’ 🙂 ) la cosa e’ naturale. Se il mercato e’ libero e il consumatore consapevole la diffusione di linux creera’ piu’ richiesta e quindi piu’ offerta. Nel frattempo tocca controllare se la periferica e’ compatibile.

    Ancor piu’ naturale e’ che non tutto il software sia pacchettizzato. Non che una lista come queste non faccia paura, tenuto presente che e’ tutto iliberamente scaricabile
    http://packages.debian.org/unstable/allpackages
    Non sara’ MAI tutto pacchettizzato, ci sara’ sempre qualcosa che lo sviluppatore, per mancanza di tempo soldi o per concentrarsi sulle features lascera’ in source a disposizione di chi voglia sbattersi a impacchettarlo. E’ un limite di linux? No e’ un limite del fatto che molti sviluppatori fanno progettini liberi sotto linux. E non vedo perche’ usare windows se la semplicita’ di installazione e’ un fattore determinante. Il piu’ bieco shareware per macOS e’ quasi sempre piu’ usabile e di interfaccia piu’ consistente delle applicazioni per windows, comprese quelle commerciali e neanche economiche.

    Detto questo, io vengo dal vecchio macos e sono passato a linux, devo usare windows al lavoro: windows non e’ facile da usare. E’ facile da usare se si viene da windows. Beh grazie! anche il serbo e’ facile se si e’ madrelingua. Per il resto ha performance inferiore, capacita’ di aggiornare tutte le applicazioni alla versione piu’ recente assente, stabilita’ inferiore, usabilita’ dell’interfaccia utente lontana dal mondo mac e spesso superata da linux se ci si limita a usare le suite di applicazioni gnome o kde. Se volete tutto facile pigliatevi il mac che anche costasse il triplo vi rende produttivi e vi risparmia bestemmie. Altrimenti, se avete tempo e sapete l’inglese, linux e’ gia’ concorrenziale da due anni a questa parte.

  • 1. Per l’installazione, ora come ora, trovi .deb e .rpm per installare i quali basta fare un click con il destro. Sicuramente di può fare uno sforzo ulteriore ma, già oggi non mi pare un mondo così nero.
    2. Pensala così, linux è così potente che, se anche l’interfaccia grafica (kde non è il sistema ma un software che gira sul SO) non ti permette di fare qualche cosa, lo puoi fare comunque…fallo in windows se sei capace. Sinceramente, se un utente, non ha nemmeno la voglia di fare un copia e incolla da una guida linux non è per lui e mi spiego.
    Se vuoi che un sistema sia “facilissimo”, lo devi bloccare, devi prevedere tutto quello che può fare un utente e, se non lo hai previsto non si deve poter fare. Lasci libertà all’utente (guarda che se la togli, linux diventa sì più facile ma, con gli stessi difetti di win), allora questo, magari una volta, si apre un terminale, non muore nessuno.
    3. L’installazione dei driver in effetti, per molte cose, è davvero troppo complicata, anche tenendo conto di quello che ho detto al punto 2. L’assenza di driver però, non può essere imputata a Linux, ma alle case produttrici che non li rilasciano e, nemmeno rilasciano le specifiche.
    A mio avviso manca il punto 4., i software commerciali, insomma, ok, il mondo open è meraviglioso ma, se ho necessità di avere un software commerciale, dovrei poterlo usare anche con linux (crossover, wine e cedega dovrebbero essere sviluppati in maniera massiva, almeno fino a quando le case che sviluppano software non li svilupperanno nativi anche per il pinguino).
    Saluti.

  • Scusatemi se posto ancora, leggendo i commenti devo fare un’ulteriore precisazione.
    Non è vero che il mondo linux non vuole una informatica libera, vieni su uno dei forum a linux dedicati (io sono su quello della Ubuntu che è la distro che uso), posta un problema e conta quanto tempo ci mettono gli utenti ad indirizzarti verso la risposta.
    Windows (ma anche il Mac) è facile perchè ci puoi fare SOLO le cose previste, se esci dal seminato è un inferno.
    Tutto si può migliorare ma pensare che linux oggi sia complicato proprio no, (lo usa mio padre senza problemi).
    Cito una massima su Unix “Unix ti da abbastanza corda per impiccarti da solo”, non è un limite, ricordiamocelo.

  • Volevo quotare l’ultimo commento. Io vengo da Win e sinceramente linux, e in particolare Ubuntu non solo è moooolto più intuitivo, ma ti permette di fare mooolte più cose!

    Se c’è un bug in windows ti attacchi e te lo tieni perché molto probabilmente finché non esce il “service pack” non ci potrai fare proprio nulla e forse se gli sviluppatori microsoft non se ne accorgono il tuo bug rimarrà per l’eternità a infastidirti..
    Su linux sì c’è da scrivere qualche riga da terminale ma risolvi praticamente tutto, e se proprio non c’è la soluzione per te ci sono così tanti progetti, così tanti sviluppatori a cui puoi sottoporre il tuo problema che passerà un mese forse due ma poi un nuovo progetto nasce.

    Per quanto riguarda la comunità di linux.. bhè linux è anche e sopratutto la sua comunità.. l’essere open-source è anche questo. decine di migliaia di persone che si aiutano!!! Ma nel mondo in cui viviamo dove lo trovi un altro esempio come questo???? Win non avrà MAI e sottolineo 800.000 volte il MAI una comunità come quella di una qualunque anche la più sfigata e sconosciuta distro di linux(con tutto rispetto per questa)

    Per finire non credo che linux sia per un’informatica d’elite.. io credo che sia per quelli che ritengono che sbattersi per la propria libertà sia MOLTO più gratificante e GIUSTO che rimanere in una prigione…
    Io sono un aspirante programmatore(1°anno di uni) e mi sento un pò deluso perchè dopotutto molti come me prima di me e anche dopo di me daranno il loro tempo per questo progetto e tutti i passi che sono stati fatti sono davvero tanti. Al livello a cui siamo arrivati oggi ci siamo arrivati con tanta fatica e con tanti sacrifici. Mi sento di dover ricordare che praticamente nessuno degli sviluppatori di linux prende un soldo. Perciò credo che più che fare una lista di “mancanze” (che poi tanto mancanze non sono in quanto semplici “diversità”) non serva assolutamente a nulla…

  • Io invece mi trovo completamente d’accordo con l’autore della lettera aperta.

    Premesse:
    Per una miriade di motivi detesto tutto quanto è Windows e Microsoft.
    Uso Windows dal 1997 e uso, o almeno cerco di usare Linux dal 1998.
    Non sono un programmatore espertissimo ma insegno informatica, riparo e configuro abitualmente pc, insomma mi ritengo uno smanettone di medio livello, non certo un utente dell’ultimo minuto.

    Premesso questo, trovo assurdo che un sistema supporta schede madri con 32 processori e non è in grado di suonare, che ha effetti grafici stratosferici e non sa cosa significa 16:10, che riconosce facilmente moltissime periferiche e poi mi trovo un Kde con l’opzione per invertire i tasti del mouse oscurata (attanzione: non assente, oscurata).

    Lo so che in rete esiste una comunità sconfinata di utenti ed esperti, ma quale utente sarà mai disposto a fare ore di ricerche anche solo per aprire il cassettino del cd senza essere root?

    Non è questione di pigrizia, anzi forse un po’ è anche quella. La pigrizia dell’automobilista che compra un’automobile per andarci in giro e non per passare le giornate con le mani nel cofano.

    Sarà che trovo inconcepibile passare più tempo a “configurare” (anche se spesso si tratta solo di “rendere utililzzabile”) uno strumento che non ad usarlo, ma da “anti-Microsoft” come amo definirmi, su Linux avevo riposto grandi aspettative che, dopo anni di promesse di miglioramenti nella prossima release, sono state deluse.

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